martedì 29 maggio 2007

PAROLE di PACE

La pace è... il sole della vita!

Parole di Pace, copertina del libro, Alunni della Sc.Primaria B.S.Michele (Latina) -2007

Narrativa e Poesia: www.quartocircolo.it

Giovedì 31 maggio, ore 16, presentazione nella "G.Mazzini" di Borgo S. Michele del libro degli Alunni della Scuola Primaria dedicato "A tutti coloro che credono nella forza di ogni singola parola per costruire un mondo migliore".
Alcuni giochi linguistici originali, tautogrammi e limerick", da loro scritti per sviluppare la creatività, la fantasia e l'arricchimento del lessico, bastano e avanzano agli alunni della "G.Mazzini" di Borgo San Michele (Latina) per accendere la riflessione su alcune tematiche riguardanti la "pace". Siamo nell'ambito di un Progetto in rete con il Territorio e di un Laboratorio teatrale che troverà ancora modo di esaltarsi il 7 giugno prossimo al PalaCultura di Latina con la rappresentazione di "Una scelta difficile" (ore 16,30).
TAUTOGRAMMI
AMORE
Ancora amoreagli amici.
ammirevoli angeli
aiutano animali abbandonati
ammalati affamati.
(Classe II: Alessandra Loi, Alessandro Vona, Francesco Gasbarrone, Riccardo Rinaldi)
SOLIDARIETA'
Sintonia senza solitudine,
solidarietà sempre sincera.
Semplice sinfonia serena,
se siamo sempre saggi.
(Classe II: Johnny Fiorino, Claudia Pappacena, Sofia Frison, Sara Bartoli)
AMICIZIA
Amata amicizia,
amicizia abbagliante.
Amicizia, avvicinati adagio,
amichevolmente abbracciami.
(Classe III: Martina Soster, Eleonora Faccin, Gabriela Bizgan, Ambra Mustatà)
SOLIDARIETÀ
Solidarietà sincera,
sei sempre sorridente,
sai sempre soccorrere.
Sei specialesolidarietà!
(Classe III: Sara Feliciello, Noemi De Biagi, Sofia Conte, Dario Agostani, Luca Di Pasquale, Riccardo Guratti)
GIOIA
Giorni gioiosi,generosi,
giocano generando
gradevoli gentilezze.
(Classe IVA: Martina Fichera)
FRATELLANZA
Fratellanza,fasciamo feriti,
fermiamo fucili,
formiamo fratelli.
Faremo fantastica festa.
(Classe IV B: Matteo Panella, Simone Rango, Massimo Petrone)
SORRISO
Sorriso sei stupendo.
Sentimento stampato
su sagome sincere.
Saggio saluto splendente.
Sei sincero, sereno,
se semini solidarietà.
Classe V: Ethel Granini, Giuseppe Russo, Danilo Di Giacomo, Stefano Modellato, Jessica Camillotto)
LIMERIK
UNA BAMBINA DELLO ZAMBIA
diceva che il mondo non cambia
ma quando la pace in Africa arrivò,
la bambina dalla gioia ruzzolò.
Quella rotolante bambina dello Zambia!
(Classe IVA: Jessica Forino)
UN PACIFICO SIGNORE DI VOLTERRA
voleva fermare qualsiasi guerra.
Ai soldati lanciò tante frittelle
e gli elmetti trasformò in padelle.
Quel cuoco pacifico di Volterra.
(Classe IVB: Serena Vona, Alessia Biasi, Giorgia Farrugia, Lorenzo Cappadoccio)
UNO SCIENZIATO MILITARE DI GUSPINI
voleva trasformare le armi in zuccherini.
Una pozione inventò
e la guerra se ne andò.
Quel pacifista scienziato di Guspini.
(Classe V: Valerio Intermoia, Alberto Rosati, Riccardo Forzan, Riccardo Pinerolo, Emiliano Baigorria).
(Alcuni esempi di Tautogrammi e Limerik, particolarmente espressivi, scritti dai Ragazzi).
di: Sergio Andreatta

domenica 27 maggio 2007

Curia vescovile e pubblicità elettorale



Ma la Curia di Latina sponsorizza il candidato?
Mancanza di neutralità ed equidistanza.


Curia di Latina, pubblicità elettorale pro-Zaccheo (Foto Sergio Andreatta, 24.05.2007)


Politica: Io non so se i vescovi italiani facciano politica, come dicono anche molti. Non lo so e non lo voglio neanche sapere. Ma cosa può pensare un elettore di Latina, magari anche cattolico, passando davanti al cancelletto del Vescovado?


Il megamanifesto di Zaccheo (6x3) sta lì, dentro l'attuale unico cancello per la Curia, proprio sopra l'insegna del Vescovo Giuseppe Petrocchi che sembra così fargli da trailer. Siamo a Latina dove è stata realizzata una mega-curia vescovile sovrabbondante le necessità, anche in espansione, per i prossimi cento anni.Senza entrare nelle sconcertanti vicende già puntualmente raccontate dalle cronache pontine che, forse con malignità, hanno voluto insistere su una questione di cubature sottratte ai vicini e concesse ad altri, supplementarmente al vescovo dal Comune, e sull'opportunità dei generosi finanziamenti erogati dall'Amministrazione Provinciale, chi dovesse vedere (e come si fa a non vederla dalla prospettiva di Piazza Paolo VI?) questa proclamazione preferenziale, sia pure non da ritenersi un "dogma" di fede, che cosa deve pensare nell'imminenza delle tormentate votazioni amministrative di domenica prossima? Soltanto a... inopportunità? E come si deve sentire una persona: moralmente o pragmaticamente obbligata? Da sempre la chiesa, quella parte di chiesa in affari e distante dai Vangeli che si percepiscono sempre più come un'altra cosa nella loro straordinaria e permanente validità, si connota come condizionante la laicità dello Stato che vorrebbe subalterno e nello stesso tempo temente le avanzanti libertà individuali di coscienza. Ricerca di libertà anche bollata (nel tentivo di un richiamo al suo dna di "religio"- legame) come rischioso relativismo e pericolosissima e aberrante interpretazione soggettiva. Sergio Andreatta, (Latina, foto del 24.05.2007).P.S. E se anche i piedi di quel cinemascopico tabellone posassero... in altro suolo (della parrocchia o di un privato, ma è tutto da dimostrare) la prospettiva pubblicitaria dell'anima e della mente (dato il posto "religioso" in sè anche per la contigua presenza, in aggiunta, di un istituto di suore) per la gente comune, non può che farsi risalire a chi detto... E come non ricordare, allora, che durante le ultime elezioni politiche nelle chiese di Latina, compresa la mia parrocchia, tra la stampa autorizzata (Avvenire, Famiglia Cristiana, ecc...) si trovavano mescolate numerose copie della rivista partitico-militante del sen. Riccardo Pedrizzi (AN) "L'Intervento"?... Mentre al sindaco veniva anche permesso uno show durante una celebrazione liturgica in cattedrale presieduta dal vescovo. Mentre il parroco di Borgo S.Maria, al termine di un funerale, elogiava solo quindici giorni la politica lungimirante e di prospettiva futura del presente sindaco... O, infine, che cosa ancora pensare del fatto che per il "family day" i bambini della I comunione venissero deviati dal loro programmato ritiro spirituale e tradotti in pulman in Piazza S.Giovanni Laterano? Non sarebbero da evitare tutti questi inquinamenti (per certi versi anche... inchinamenti), queste esplosive contaminazioni tra fisico e metafisico? Da evitare questi tentativi di strumentalizzazione guidata delle masse qualunque fosse la parte politica "contro" o quella "a favore"?No, non mi sembrerebbero essere queste le giuste strategie per alimentare o mantenere quel pò di sentimento religioso che ancora persiste nella nostra comunità pontina.
di: Sergio Andreatta

domenica 20 maggio 2007

Madonna di Lourdes a Latina, accorrono in migliaia per vedere la statua



Émile Zola:"Bernadette n'était qu'une pauvre idiote!"

Latina: di Sergio Andreatta



Per vincere i contrasti sul dogma dell'Immacolata Concezione Papa Pio IX impose il suo piede, spingendolo con forza a terra, sul capo di alcuni cardinali renitenti.


La statua, quella più fedele all'apparizione di Bernadette, tutta bianca con la fascia celeste e due rose giallo-oro sui piedi, è nella Chiesa di S.Domitilla a Latina posta in alto davanti all'altare. La gente che non sta seduta in preghiera sui banchi le si avvicina incessantemente per vederla meglio in prossimità, per pregare, per implorare, per accendere una candela ai suoi piedi di madre, o anche semplicemente come si fa ora per scattare una foto col telefonino. Per toccarla.E' la statua della "Bianca Signora", come abbiamo detto, scelta da Bernadette Soubirous come "quella meglio riuscita" tra le quattro realizzate dallo scultore interprete delle sue parole, la statua incoronata l'11 febbraio scorso (nel 149° anniversario della prima delle diciotto apparizioni alla pastorella francese) dal S.Padre Benedetto XVI. Il simulacro proveniente da Fondi e Sezze, dopo la sosta a Latina di due giorni, partirà questa sera stessa per Cisterna e poi per Frascati proseguendo la sua "peregrinatio Mariae" per l'Italia nelle regioni dell'UNITALSI. UNITALSI che a Latina opera ormai da 40 anni.Il testamento che ci ha lasciato Bernadette è un testamento di umiltà e preghiera, che non ha bisogno di manipolazioni, di orpelli retorici... Quando all'epoca si seppe delle apparizioni i teologi, già da alcuni anni, stavano discutendo tra loro con contrastanti pareri del dogma dell'Immacolata Concezione della Vergine Maria "Tota pulcra es Maria et macula non est in Te". E il dogma era stato appena definito da papa Pio IX, il senigalliese Giovanni Maria Mastai Ferretti (1792 - 1878) l'8 dicembre 1854, avendo anche egli dovuto imporre per costringere all'obbedienza il suo santo piede petrino sulla testa, schiacciata a terra, di alcuni cardinali renitenti. Ora quelle apparizioni venivano a mettere le cose a posto, a sottolinearne una veridicità, a imporre il superamento di ogni diatriba religiosa intestina. Il giorno 11 febbraio 1858 era un giovedì grasso e dei presunti, e comunque clamorosi, fatti erano accaduti a Lourdes, destinati a suscitare subito grandi polemiche. Con il grande scrittore Émile Zola che, nella sua razionalità, li combatteva come oscurantisti scrivendo che "Bernadette n'était qu'une pauvre idiote!", mentre lo stesso vescovo di quella diocesi, Mons.Pierre-Marie Théas, notando strani movimenti e quasi un po' intimorito doveva ammettere che "Lourdes non ha bisogno che di verità!". Chi vuole ancora oggi saperne di più può leggere di René Laurentin il libro:"Lourdes:"Cronaca di un mistero", Mondadori, 1998. Venerdì sera per l'arrivo della statua c'era qualche migliaio di persone per le strade, tra Via del Lido e Via De Chirico.I fedeli, quasi accogliendo non la mera statua ma la vera Madonna, la accompagnavano nella processione tra intonazione di canti e fiaccole accese in mano. Il parroco don Gianni Toni presiedeva poi alle funzioni religiose. Nella giornata di ieri la statua veniva anche tradotta quanto mai propiziamente al Carcere di Latina, su richiesta degli stessi detenuti, e quindi per una breve sosta fino all'interno del Monastero della Clarisse. Ieri sera, poi, il popolo delle numerose Corali che si sviluppano intorno alle parrocchie di Latina ha tenuto un Concerto polifonico. Erano presenti oltre la storica Corale San Marco, il Coro Polifonico Pontino, il Coro Nova Cantica, il Coro dell'Abbazia di Valvisciolo. Ora è in corso l'ultima funzione religiosa ma, poco prima, il parroco don Gianni mostrava ai presenti una piccola roccia della Grotta delle apparizioni, staccata quando per la statua si rese necessario installare un piedistallo più stabile del precedente. Nella mia vacillante razionalità, seguendo quell'impulso medioevale che sapeva muovere le folle forse anche condizionandole, non ho potuto trattenermi dall'andare anch'io a toccarla. Poi il mariologo, scostando la coltre di fiori che me ne impediva la visione, mi mostrava le due rose mistiche giallo-oro poste ai piedi della Vergine: "Ave. Ave, Maria!"


Latina, promettere non è compiere



Manifesto selvaggio: città sporca e... "grattata", in mano a una barbarie elettorale, più che diseducativa, inaccettabile.

Se non di emergenza igienica, come in Campania, si può parlare oggi, senza tema di smentite, di letamai elettorali e in alcuni quartieri di palese dequalificazione urbana malgrado gli alti salassi imposti da Latina Ambiente SpA.
La Città, le sue periferie, i Borghi ma anche gli incroci più reconditi e sperduti delle campagne sono invasi in questi tempi da una straripante e maleducata pubblicità elettorale, prevalentemente di centrodestra. Pare che questa pratica del "manifesto selvaggio" sia ritenuta da alcuni, non solo propiziatoria e scaramantica, ma adirittura indispensabile per sostenere la corsa a consigliere comunale dei ben 1.088 candidati del capoluogo pontino. Ma indispensabile non dovrebbe mai essere la strafottente maleducazione, la scorrettezza, il non rispetto delle basilari regole della convivenza democratica e di quelle della stessa pubblicità elettorale. E così ci sono balconi sponsorizzati da alcuni candidati ("repetita iuvant" devono pensare per sè Nasso e Di Matteo), pinus pinea (pini romani) come quelli lungo Via Epitaffio "firmati" da altri che ci vogliono ricordare fino alla fine quella metro leggera che, chissà quando, dovrebbe transitare su quelle stesse banchine. No, non voglio soffermarmi su quello che è già ampiamente noto, squadre di attacchini notturni che escono la sera in branchi per i loro raids, in qualche caso anche incendiari, che passano le ore scalando ponti e muri per appendere il faccione sorridente del loro committente. Voglio accennare agli attacchini senza regole, moltissimi anche diurni, che nessuno... sembra vedere o che sono diventati invisibili per qualche magia di Harry Potter. Questi "maschiotti" secchio di colla e scopa in mano, se non parenti stretti del candidato, assoldati per qualche euro o per qualche promesso favore, non perdono neanche più tempo ormai a strappare i manifesti degli altri, ora li incollano direttamente sopra, conseguendo così anche il più utile e interessante risultato di oscurarli: Operazione "incolla e scappa" aumentando gli spessori... pubblicitari arrivati, mai visti prima, anche a 10 cm. E questa stratificazione cartacea, nuova "tavola" sui generis dei comandamenti 2007, prima o poi si staccherà finendo per le strade o andando ad ingombrare pericolosamente i marciapiedi (vedi a Piazza Moro). Sembra che nessuno veda, nessuno si curi di spazzare, di ripristinare igiene e viabile sicurezza. Nessuno? Latina Ambiente, certamente. Ma andiamo... E non succede così soltanto per l'evento elettorale in corso ma anche per altre circostanze sociali programmate. Chi pulisce, ad esempio, e come, le vie adiacenti il Mercato settimanale del martedì (Via Vivaldi, Via Monteverdi, Via Cisterna,...)? I molti residui plastici (buste), cartacei (volantini) o di altro genere che giacciono lì per giorni, se non permanentemente. Non si attua mai quella sistematica pulizia generale, ad esempio in Via Monteverdi, ma solo una parvenza, con una passata meccanica sans facons. Certo Latina non è, fortunatamente, nella situazione di emergenza rifiuti, per me pur inimmaginabile, della Campania (ma le altre regioni anche del Sud come fanno a non cadere in tale marasma?) dove si riesce a raccogliere a malappena un terzo dei rifiuti giornalmente prodotti, ma desidererei sapere senza sprechi di ridondante retorica, senza guardare ai nostri malandati vicini lì amministrati dal centrosinistra, come sta andando in concreto, ad esempio, la raccolta differenziata a Latina; vorrei conoscere nel dettaglio la filiera dei vari diversi raccolti; come si smaltisce ogni tipo di rifiuto; come si recupera o ricicla economizzando; vorrei sapere come sta procedendo la tanto conclamata "tariffa rifiuti" che "rispetta le differenze tra gli utenti, è attenta alle diverse attività produttive" come recitava l'opuscolo consegnato nelle case dei cittadini ben otto mesi fa. Latina Ambiente e il suo nuovo presidente Vincenzo Bianchi diano quella maggiore trasparenza che non solo loro periodicamente pubblicizzano ma che il buon diritto dei cittadini per primo reclama. Vorrei anche sapere, poi, chi esercita il controllo dei coefficienti che determinano la tariffa (art.14 del Regolamento approvato)? Vorrei così sapere, ad esempio, perché sia possibile che in un palazzo di dieci appartamenti tutti uguali per superficie accada che chi abbia anche meno occupanti paghi di più di famiglie di consumatori ben più numerose? Vorrei sapere, quindi, se sono previsti e se si eseguono con regolarità controlli ispettivi incrociati, obiettivi, per cui ognuno paghi effettivamente per quello che è giusto che debba, o se basti, al contrario, una autodichiarazione "al risparmio", se non infedele, per precostituire per anni situazioni di tassa-tariffa a cascata, sperequate perchè incontrollate. Discorsi improponibili alla vigilia delle elezioni. E qualcuno dice già, non a torto credo, che lo stato della democrazia pontina, oltre che sui altri molteplici indicatori de Il Sole24ore, in un prossimo futuro si potrà misurare concretamente sul graduale passaggio alla TIA (Tariffa Igiene Ambientale), prevista dal Decreto Lg.vo 22/'97 (Decreto Rochi), e sul contrasto alle evasioni e alle mascherate complicità clientelari?In quanto al secondo aggettivo del sottotitolo, "grattata", esso si riferisce alle numerose grattatine all'asfalto stradale che si possono vedere in città per cui il cittadino possa pensare, anche rumorosamente passandoci sopra, che questa, sì, è davvero un'aministrazione molto attiva. Politica da... strada e da... marciapiede, quindi!Intanto, da Palazzo, ci fanno sapere che proprio nella settimana pre-elettorale, esattamente da lunedì 21 maggio, inizierà anche la distribuzione dei kit ai 5.826 nuclei familiari del capoluogo che dal 18 giugno potranno diventare così "protagonisti del nuovo sistema di raccolta differenziata. Si tratta dell'ingresso ufficiale del progetto nel centro della città...". Speriamo, speriamo che sia effettivamente così.
di: Sergio Andreatta

venerdì 18 maggio 2007

BabyOlimpiadi 2007




Nell'ambito de "La Scuola siamo noi" rassegna promossa dal Min.della P.I.

(BabyOlimpiadi 2007, foto Sergio Andreatta)

Al IV Circolo didattico di Latina (11 e 18 maggio) per pubblicizzare le buone pratiche all'interno della scuola italiana.

Le BabyOlimpiadi che si sono concluse oggi nella palestra della C.Goldoni, IV Circolo didattico di Latina, sono da sempre la parte finale delle MiniOlimpiadi, quella dedicata ai bambini più piccoli. "Con questo progetto i bambini della scuola dell'infanzia sviluppano la loro percezione, sviluppano i sensi e la motricità, accrescono il loro potere immaginativo e la capacità di rappresentazione" afferma il dirigente scolastico e psicopedagogista Sergio Andreatta. I giochi guidano a sviluppare i linguaggi già conosciuti dal bambino e a crearne di nuovi. Ecco perché nella scuola dell'infanzia tra le attività deve predominare nettamente il gioco, attività espressiva per eccellenza. Le insegnanti dell'annuale Progetto Ponte stimolano al gioco e lasciano che sia il bambino di 3-4 anni ad apprendere (attività formale) senza forzare le tappe. Poi via via con i mesi l'attività espressiva di ciò che il bambino conosce, vive e sperimenta liberamente si formalizza anche un po', diventando gioco un po' più organizzato grazie all'aiuto delle brave insegnanti. Ed ecco come... esame di maturità di primo livello arrivano le BabyOlimpiadi, prima formalizzazione poco rigida di ciò che si è vissuto a livello psicomotorio durante l'anno per far dire, tra gli applausi dei genitori e dei nonni, a questi cuccioli di uomo":"Anche noi siamo cresciuti un po', nel tempo e nello spazio".E poi per tutti, senza distinzioni, medaglie, attestati di partecipazione e le coppe dell'U.S.P. di Latina portate dal coord. provinciale prof.Pasquale Piredda.
di: Sergio Andreatta

sabato 12 maggio 2007

Il ministro della P.I. G.Fioroni incontra studenti, insegnanti e società pontina





Al Liceo scientifico Grassi e alla Sala Conferenze del PalaCultura.



di Sergio Andreatta (anche autore della foto del Ministro a Latina l'11.05.2007)






Gli studenti liberi di avvicinarlo e di porgergli le loro domande...



Ricordata al PalaCultura anche la bellezza delle MiniOlimpiadi e l'importanza di salvaguardare il progetto de "La Scuola in Ospedale".



Quello che colpisce un dirigente scolastico e un cronista attento è l'estrema differenza di comportamento tra il precedente ministro Letizia Moratti e l'attuale Giuseppe Fioroni.Elusiva e aristocratica la prima; popolare e democratico il secondo.Sempre accompagnata da bodyguard armati e circospetti la prima; senza scorta e fra le gente il secondo. Con l'idea di un pensiero forte, "a priori" la prima; consapevole di un pensiero debole, concreto, per problemi e soluzioni (problem solving) da affrontare via via "con il cacciavite" il secondo. Piena di retorica consapevolezza di essere entrata nella "storia della scuola" con la sua riforma (L.n.53/2003 e successivi decreti attuativi) dopo quella di Gentile del 1928 la prima; consapevole di essere al servizio dei cittadini in un posto "da difficile scommessa" il secondo. E le antinomie non sarebbero finite qui...perché, prima di esse, conterebbe il pensiero e gli indirizzi organizzativi e funzionali dati a un ministero, la linea di navigazione e l'avvicinamento agli approdi...Certo, però, che rimane indimenticabile nella memoria di tutti i dirigenti scolastici del Lazio (un decimo del totale nazionale) quell'incontro con la Moratti del 2001 nel Salone della Confindustria all'EUR. Gli ingressi sorvegliati da uno scudo di poliziotti tanto che per accedere all'interno gli "sfiduciati" dirigenti dovettero transitare sotto le Forche Caudine dei varchi elettronici attentamente vigilati dal metal detector e con i ... potenziali "criminali" che non potevano proseguire oltre senza il deposito della loro carta d'identità e la registrazione su una scheda. Solo l'impronta digitale non venne rilevata. E una volta finalmente convenuti nel grande salone dell'assemblea confindustriale i dirigenti, non i bidelli o i "collaboratori scolastici" come si chiamano ora con una superiore dignità solo nominalistica, dovettero aspettare un bel po' prima che la Brichetto-Moratti facesse il suo trionfale ingresso, dando a tutti l'impressione di una giraffa nel suo elegante incedere, contornata da quattro diffidenti guardie del corpo con l'auricolare nel loro orecchio, mentre dalla cinta si vedeva emergere il gonfiore delle pistole. Eppure l'accompagnava nella circostanza, come sottosegretario l'Aprea, una nostra collega di Salerno prestata alla politica, l'unica cui si potesse riconoscere qualche buona competenza tecnica. Ma se "il mezzo è il messaggio", vero e unico, come ebbe a scrivere Marshall Mc Luhan negli "Strumenti del comunicare" ecco, allora, emblematicamente ben rappresentata tutta la differenza di impostazione culturale e politica tra i due ministri. Tutte le parole pronunciate dall'una o dall'altro in varie circostanze si potrebbero, quindi, anche tralasciare perché tutta la sostanziale differenza di filosofia si rinviene nel loro diverso modo di essere, di apparire e di esistere che influenza gli atti conseguenti...Abbiamo visto ieri al Liceo Scientifico Grassi di Latina i "temibili" studenti avvicinarsi senza remore al ministro, porgergli le loro anche critiche domande cui egli non si è affatto sottratto, esprimergli le perplessità sul loro excursus di studi, per una migliore qualificazione degli stessi, sul collegamento tra superiori e accesso universitario, su un'idea di futuro... E lui a riprendere, estendendo sul bullismo, sull'uso dei cellulari, sull'illegale soppressione degli istituti tecnici e professionali operata dal precedente governo, sulla reintrodotta serietà per l'esame di maturità, sul contrasto all'evasione e alla dispersione, sull'estensione di un anno dell'obbligo scolastico, sull'attenzione accentuata sui diversamente abili, sull'assunzione a tempo indeterminato in tre anni di 150.000 insegnanti titolati ed esperti ma ancora precari dopo quasi vent'anni di servizio, sulla razionalizzazione, non taglio, delle spese e sulla semplificazione nella gestione del budget scolastico. A battere il tasto sull'autonomia delle istituzioni scolastiche, perfino inserita nel tit.V della Costituzione riformata, che devono imparare ad usarla al meglio sapendo da protagonisti dipingere con la loro creatività progettuale la tela a disposizione comprendendo come al ministero competa null'altro che la cornice. Altro che aspettarsi, come manna dal cielo, le continue e puntigliose circolari che dicano questo per permettere quello! Purtroppo la gerarchizzata e burocratizzata istruzione italiana ha abituato ormai da generazioni all'aspettativa dei passaggi a cascata, alla responsabilità limitata, da appoggiare sempre, comunque, su altri. Ha abituato al clientelismo. Penosissimo! All'incontro con studenti e insegnanti pontini è presente anche il direttore dell'Ufficio Scolastico Regionale dr. Bruno Pagnani. Il ministro accenna, quindi, a quel riscatto funzionale che tutti desiderano che si verifichi con l'autonomia e con la riforma, ancora incompiuta, dei nuovi organi collegiali della scuola. Accenna alla dirigenza scolastica che sarà messa finalmente, sindacati permettendo, in grado di governare più efficacemente i processi, dalla progettazione dell'offerta formativa, all'implementazione e alla sua valutazione su cui, pure, dovrà avere sempre più significativa importanza il ruolo delle famiglie chiamate a sottoscrivere, anche con efficacia legale, il contratto formativo. E, allora, potrà cambiare fin da settembre prossimo la modalità della farraginosa chiamata dei supplenti voluta con ordinanza del 2003 della Moratti, mentre già dalla prossima settimana dovrebbe essere modificata, con l'idea di ripristinare il rispetto per le regole della convivenza civile e democratica, l'impostazione delle sanzioni disciplinari da recepire, come esempio, nel proprio Regolamento scolastico. Regole e Progetti. E Indicazioni nuove, non già programmi ministeriali, ormai quasi in dirittura di arrivo. Insiste, il ministro, sul rispetto delle regole da parte di tutti. Quelle regole chissà quanto rispettate, mi viene da pensare, dagli studenti di quel folkloristico e sparuto ma vociante gruppetto di manifestanti di "Azione Studentesca" che ieri pomeriggio protestavano sul marciapiedi opposto all'ingresso del liceo tra uno sventolio di bandiere vagheggianti ai simboli più illiberali di un recente e indimenticato passato. Ma, come nel pensiero del Candide di Voltaire, anche quella loro giovanile ed esuberante libertà di espressione deve trovare diritto di cittadinanza e sbocchi democratici in una società pluralistica.Il Ministro della P.I. Giuseppe Fioroni ha concluso, poi, il suo incontro con Latina, questa volta politico-partitico, intrattenendosi fino a sera nella Sala Conferenze del PalaCultura.E in questo contesto può avermi fatto piacere, in quanto Sergio Andreatta autore di entrambe le iniziative, sia sentir elogiare a così alti livelli da un politico di razza il progetto, ormai alla X edizione, delle MiniOlimpiadi, sia sentir perorare la causa de "La Scuola in Ospedale al S.M.Goretti" a tutela dei diritti dei minori ammalati.
di: Sergio Andreatta

giovedì 10 maggio 2007

Chiuse le MiniOlimpiadi 2007, Giochi come perno pedagogico



Richiamata l'attenzione sui benefici della pratica ludica per lo sviluppo della personalità infantile.

(Foto Sergio Andreatta)

Dopo l'apertura del sipario al Campo CONI, la seconda e terza giornata dei Giochi della Pace, la chiusura della X edizione delle MiniOlimpiadi 2007.


Da domani le BabyOlimpiadi.Le gare successive alla giornata di inaugurazione dell'8 maggio sono proseguite all'interno della Palestra della C.Goldoni del IV Circolo didattico di Latina.

In ogni fine giornata si sono avute le premiazioni individuali, con medaglie e attestati per tutti, precedute dall'Inno di Mameli intonato dai piccoli atleti delle elementari del Circolo (Centro - Quartiere Isonzo, Borgo Isonzo e Borgo San Michele) molto immedesimati e con la mano aperta distesa sul cuore.

Avvolti nelle maglie colorate i "cavalieri dell'anello" (ad ogni classe è stato assegnato un colore olimpico, alle II ieri il rosso, alle I oggi il nero) hanno partecipato con grande interesse a tutte le competizioni.

I giochi, del tipo "Staffetta con i 5 cerchi", "Salviamo il mondo", "Staffetta (Dai e Vai) con bandiera della Pace", "Il bruco vagabondo" si sono rivelati alla fine molto divertenti per i piccoli atleti e anche molto apprezzati come facevano intendere gli applausi del pubblico accorso numeroso.

Certamente la parte clou, sul tema comunale concordato con le altre scuole in rete, è stato quello della "Pace tra Culture e Popoli", pace simbolicamente rappresentata dalla sfilata e dalla staffetta delle bandiere della pace. Davvero appassionanti per le varie Squadre dei Delfini, dei Cavallucci marini, dei Coniglietti, dei Castorini, dei Millepiedi e dei Tigrotti i percorsi in velocità con vorticosi rotolamenti sui tappeti o l'entrata in gallerie di reti o nel superamento di altre studiate difficoltà che hanno suscitato il tifo di incitamento e l'applauso sostenuto dei familiari. "La Scuola primaria italiana ha, purtroppo, le palestre vuote - ha affermato con un po' di rammarico il dirigente scolastico e psicopedagogista Sergio Andreatta nel breve cenno di saluto - nel senso che, se non ci sono gli spazi, gli insegnanti se ne lamentano e trovano un alibi per non fare educazione psicomotoria; se invece le palestre ci sono spesso rimangono desolatamente vuote per mancanza di adeguate competenze motorie".

Così superando anche i limiti, pure evidenti, della carenza di strutture in alcuni plessi il dirigente invita gli insegnanti a promuovere più attività ludico-sportiva e a implementare progetti che la vedano come preciso ed efficace "perno pedagogico".

Il IV Circolo si è mosso in questa direzione andando ad inventarsi tanti anni fa, fin nel conio del neologismo, le MiniOlimpiadi e le BabyOlimpiadi per i più piccoli della Scuola dell'Infanzia.

"Il progetto è davvero importante e significativo" sottolinea il prof. Pasquale Piredda, coordinatore per l'educazione fisica dell'U.S.P. di Latina che aggiunge, a quelle già conferite dal Consiglio Regionale del Lazio e portate dal consigliere Claudio Moscardelli, altre tre... fascinose coppe per le BabyOlimpiadi dell'11 e del 18 maggio.

"Man mano che abbiamo visto diminuire nel bambino il timore di esprimersi col corpo, aumentava in lui la sua capacità di ricevere sentimenti positivi e di accrescere la sua capacità di stare con gli altri, di apprezzarli. Le MiniOlimpiadi di Latina, in un contesto sociale tendente alla multiculturalità, tendono proprio a sviluppare, tra l'altro, queste qualità" specifica ancora Sergio Andreatta.

"Questi Giochi vogliono mettere l'accento, però, anche sull'aspetto fisico della personalità umana, sulla cultura della salute attraverso il movimento e del benessere così necessari in una generazione di bambini come l'attuale in cui si sta propagando e radicando la cattiva abitudine alimentare che induce inevitabilmente molti ragazzi all'obesità precoce" conclude la nuova coordinatrice del progetto prof. Sonia Lungo.
di: Sergio Andreatta

mercoledì 9 maggio 2007

Alle MiniOlimpiadi i piccoli cavalieri dell'anello





Richiamata da Sergio Andreatta l'attenzione sull'aspetto fisico della personalità umana, sulla cultura della salute e del benessere.

(Foto, Spettatori delle MiniOlimpiadi 2007, di Sergio Andreatta)
Ieri l'apertura del sipario al Campo CONI, oggi la seconda giornata dei Giochi della Pace, X edizione delle MiniOlimpiadi 2007.
Le gare sono proseguite all'interno della Palestra della C.Goldoni di Via Sezze 25, IV Circolo didattico di Latina.
Le premiazioni finali, con medaglie per tutti e attestati, sono state precedute dall'Inno di Mameli intonato dai piccoli atleti delle II elementari del Circolo (Centro - Quartiere Isonzo, Borgo Isonzo e Borgo San Michele) con la mano aperta distesa sul cuore, accompagnati nel canto da genitori, nonni e zii numerosamente intervenuti.
Avvolti nelle maglie colorate i "cavalieri dell'anello rosso" (ad ogni classe è stato assegnato un colore olimpico, oggi appunto il rosso) hanno partecipato con grande interesse alle competizioni.I giochi sono stati molto divertenti, come al solito; molto apprezzati dai circa 150 bambini, applauditi dal numeroso pubblico presente.
La parte clou, sul tema comunale della "Pace tra Culture e Popoli", è stata rappresentata dalla sfilata e dalla staffetta delle bandiere della pace.
Ma anche i percorsi in velocità con vorticosi rotolamenti sui tappeti o l'entrata in gallerie di reti o nel superamento di altre studiate difficoltà hanno suscitato il tifo di incitamento e l'applauso sostenuto. "La Scuola primaria italiana ha "le palestre vuote", ha affermato con un po' di rammarico il dirigente scolastico Sergio Andreatta nel breve cenno di saluto, nel senso che, se non ci sono gli spazi, le insegnanti se ne lamentano e trovano un alibi per non fare educazione fisica, o psicomotoria come adesso si chiama; se invece le palestre ci sono spesso rimangono desolatamente vuote per mancanza di adeguate competenze motorie".
Superando anche il limite, pure evidente, della carenza di strutture il dirigente invita gli insegnanti a fare più attività ludico-sportiva, a farne un preciso ed efficace perno pedagogico. Ecco, allora, che considerando l'importanza di questa attività per lo sviluppo psicofisico del bambino, il IV Circolo si è mosso in questa direzione andando ad inventarsi tanti anni fa, fin nel conio del neologismo, le MiniOlimpiadi e le BabyOlimpiadi per i più piccoli della Scuola dell'Infanzia.
Ma, ancora prima, erano state realizzate corse campestri nel Parco della Scuola e diversi tornei di calcio e pallavolo fra le varie realtà scolastiche con la collaborazione della stessa F.I.G.C. Ancora questa mattina il prof. Pasquale Piredda, coordinatore per l'educazione fisica dell'U.S.P. di Latina, dopo quelle consegnate dal consigliere regionale on. Claudio Moscardelli per la Regione Lazio, ha messo ha disposizione, altre tre coppe per le BabyOlimpiadi.
Mentre l'Icot ha comunicato di voler donare alla Scuola primaria di Borgo Isonzo, nel cui bacino territoriale opera, almeno due computer.
Questi Giochi vogliono mettere l'accento sull'aspetto fisico della personalità umana, sulla cultura della salute e del benessere così necessari in una generazione come l'attuale in cui si stanno propagando e radicando cattive abitudini alimentari che inducono, purtroppo, molti ragazzi all'obesità precoce.
di: Sergio Andreatta

Come comportarsi in caso di incidente a scuola



Elementi di primo soccorso in un Seminario di formazione del personale in servizio


Latina: Salute e benessere a Scuola.
(Foto di Sergio Andreatta)

Promosso dalla Direzione didattica del IV Circolo di Latina si è concluso il 7 maggio il Corso di F.I.S. svolto in collaborazione con la C.R.I. di Latina.

Al Seminario di 12 ore di durata, tenuto dalla C.R.I. - Comitato provinciale di Latina, hanno partecipato ben 23 dipendenti del IV Circolo "C.Goldoni" tra docenti, collaboratori scolastici, assistenti amministrativi e il dirigente scolastico stesso Sergio Andreatta.

Il corso con l'obiettivo di sensibilizzare e rendere un po' competenti gli operatori scolastici di fronte alle molteplici occasioni di rischio presenti anche a scuola, oltre che in altri luoghi, si è svolto nell'Aula Pacis di Via Sezze 25.

Il D. Lgs.n.626/'94 e l'art.3 comma 5 del D.M. 388/'03 prevedono la presenza di figure preparate all'interno di ogni ambiente di lavoro, senza eccezione per le istituzioni scolastiche anche frequentate da minori, e il percorso didattico nuovamente riproposto nel Circolo, che si è giovato dell'esperienza operativa di Sorella Lucina Ciaramella, istruttore - capo monitore della C.R.I., può diventare così un mezzo efficace per affrontare meglio alcune situazioni emergenti mettendo il personale scolastico nelle condizioni di saper correttamente intervenire per salvaguardare la propria e l'altrui salute, prestando subito le prime cure ad un infortunato o alla vittima di un malore nell'attesa di un soccorso più qualificato, evitando tra l'altro di causare aggravamenti con interventi impropri, improvvisati e maldestri.

Il Corso si è svolto nel quadro delle attività previste dalla Federazione Internazionale delle Società di Croce Rossa

(In accordance with European Red Cross Standards on FIRST AID).
di: Sergio Andreatta

Aperte le MiniOlimpiadi 2007 al Campo CONI




La X Edizione incentrata sui I Giochi della "Pace tra Culture e Popoli"

(In foto di Sergio Andreatta: MiniOlimpiadi 2007, Inaugurazione)
Latina: Inaugurazione con coreografie e canti. Il tradizionale Programma dei Giochi del IV Circolo didattico di Latina con la collaborazione della F.I.D.A.L.- Latina e dell'U.S.P.I. e dell'A.S.I. e il patrocinio della Regione Lazio, del Comune di Latina e dell'U.S.P. di Latina.

Ufficialmente aperti l'8 maggio, presso il Campo C.O.N.I. di Via Botticelli, i X Giochi delle MiniOlimpiadi del IV Circolo didattico di Latina, tradizionale appuntamento ludico-sportivo di maggio, ormai conosciuto e apprezzato non soltanto in Città, ma in tutta Italia.

Giochi famosi e ormai imitati, annualmente inventati su un tema, quest'anno quello della Pace. Giochi imitati, e lo diciamo con soddisfazione, da tante altre scuole interessate alla diffusione della pratica gioco-sportiva.

I ragazzi e i bambini mettono sempre in queste competizioni grande passione, impegno e coinvolgimento emotivo, individuale e di squadra, facendo capire ai grandi che questo è il vero linguaggio che loro meglio capiscono.

Promotore della manifestazione insieme con il Collegio dei Docenti da sempre Sergio Andreatta, psicopedagogista e dirigente scolastico che ha fermamente voluto le MiniOlimpiadi dieci anni fa dopo le altre esperienze precedenti condivise con il C.O.N.I., la F.I.G.C., l'A.I.A. fin dal 1993 e che ricorda, nel breve saluto di apertura, come:"La libertà che offre il gioco la dovrebbe offrire anche l'apprendimento.

E, allora, le cose migliorerebbero di sicuro all'interno delle scuole italiane. Un miglioramento qualitativo che sarebbe possibile nella scuola primaria, con la semplice introduzione di due figure attualmente non previste: quello di un laureato in scienze motorie per il coordinamento competente delle insegnanti elementari di educazione motoria e quello di un diplomato della Scuola di didattica della Musica per quell'alfabetizzazione musicale che nelle elementari d'Italia rimane solo una chimera aretina."

E proprio con canti di pace eseguiti in contemporanea dagli alunni tutti insieme e poi con alcune coreografie si è aperta la I giornata olimpica.

Il coordinamento tecnico della manifestazione è stato affidato alla prof.ssa Sonia Lungo che ha ereditato il testimone della mitica maestra Raffaella Perrelli, andata in pensione, supportata dalla campionessa italiana UISP di basket Rosy Lo Faro e dalle insegnanti di educazione motoria del Circolo.

Le Miniolimpiadi sono soltanto l'espressione conclusiva, aperta alle famiglie e al pubblico dell'annuale "Progetto Ponte". "Nulla dies sine linea", nessun giorno senza un movimento o un gioco che faccia crescere di un po' il bambino in armonia con se stesso.

Tra gli obiettivi meritano anche un accenno lo sviluppo significativo della comunicazione e della solidarietà comunitaria tra scuola e famiglia e la promozione di un miglior clima di benessere psicofisico all'interno della classe. Nelle magliette colorate dei cinque cerchi delle Olimpiadi erano presenti i circa 600 alunni delle scuole primarie del centro, Quartiere Isonzo, e dei Borghi Isonzo e S.Michele.

L'invenzione dei giochi, annualmente sempre nuovi e originali, non è frutto del caso ma di una attenta ricerca-azione pedagogica. Quest'anno sono stati elaborati, provati e attuati giochi legati al tema "Progetto di Pace tra Culture e Popoli" promosso dall'Assessorato al Valore Cultura del Comune di Latina.

Particolarmente suggestiva e d'effetto la conclusiva "staffetta della pace" che ha visto correre le iridescenti bandiere della pace, come testimoni fra una frazione e l'altra, lungo tutto l'anello della pista del C.O.N.I. L'accensione della fiaccola olimpica, il giuramento del piccolo atleta, le coreografie d'inaugurazione con bandiere, maschere di pace e il balletto con le bombette dorate e poi, finalmente, i primi giochi: corse, salti, lanci, percorsi motori (quasi di... guerra per le varie difficoltà da superare in velocità)...

Hanno collaborano alla riuscita della Manifestazione 2007 la FIDAL Latina con Franco Mansutti e l'U.S.P.I. Latina con Gianpiero Trivellato, Annamaria Corona e Claudio Albanesi, coordinatore per i percorsi dell'atletica.

Hanno portato il saluto delle istituzioni per la Regione, il delegato del Presidente del Consiglio Regionale Massimo Pineschi, on.le avv. Claudio Moscardelli che ha donato bellissime coppe, targhe e medaglia; l'Assessore allo sport e ai servizi sociali del Comune di Latina avv. Giovanni Di Giorgi; il coordinatore per l'educazione fisica dell'U.S.P. prof. Pasquale Piredda che, al termine, insieme con il dirigente scolastico Sergio Andreatta e al presidente del Consiglio di Circolo Aniello Landi hanno premiato tutti i divertiti e ormai stanchi atleti con medaglie individuali e attestati.

E da questi Giochi non saranno esclusi, naturalmente, i bambini più piccoli, che si impegneranno dal 9, all'interno della Palestra "C.Goldoni" quelli della II elementare e giovedì quelli delle I, mentre venerdì sarà il momento di gloria dei cinquenni della Scuola dell'Infanzia con le loro tradizionali BabyOlimpiadi.

E i più piccini di 3-4 anni?

No, non saranno tenuti fuori dai giochi, loro si esibiranno venerdì 18 maggio nel verde del Parco Pollicino della Scuola Giovanni Paolo II di Via Sezze 33.

Brava speaker della manifestazione è l'ins. Francesca Castaldi.

Sponsor privati hanno offerto anche magliette ai bimbi dell'infanzia (Rahimi tappeti persiani) e bibite (Ferrarelle) o sostegni di diversa natura (Bodema S.r.l., Copyexpress, altri numerosi negozianti del Quartiere). Il tutto, naturalmente, con la giusta collaborazione delle famiglie.

La Regione Lazio contro la chiusura della Scuola in Ospedale




Lettera dell'on.le Silvia Costa al dirigente scolastico Sergio Andreatta (in foto).


Cosa faranno ora i nuovi vertici della AUSL di Latina?

Roma: Decisa presa di posizione dell'Assessore all'Istruzione, al Diritto allo studio e alla Formazione della Regione Lazio favorevole al mantenimento del diritto allo studio all'interno del S.M.Goretti.


"In ordine al mantenimento del Progetto "Scuola in Ospedale", scrive l'on.le Silvia Costa in una lettera (Prot.n.1181 del 16.04.2007) indirizzata al dirigente scolastico Sergio Andreatta responsabile del "Progetto sociopsicopedagogico di aiuto al bambino degente e a supporto del genitore", "questo Assessorato è consapevole che, ai fini dell'affettività del diritto allo studio delle persone, ogni istituzione deve impegnarsi a rimuovere ogni ostacolo che si frappone alla sua realizzazione, in qualsiasi condizione psicofisica si trovino.

Pertanto sarà cura di questo Assessorato sensibilizzare positivamente le Istituzioni di competenza (N.d.R.: oltre la direzione didattica che si è sempre attivata nel caso la ASL pontina) e nella prossima riorganizzazione della rete scolastica non mancherà di sviluppare una attenta analisi sulle esigenze delle Scuole in Ospedale nel Lazio".


Questo dopo la perentoria lettera (prot.n.111/1563) dell'ex direttore sanitario aziendale dr. Carlo Saitto che aveva "considerato appropriati esclusivamente gli interventi sui minori ricoverati in lungodegenza" e "ritenuto ormai conclusa l'esperienza di cui all'oggetto" sia pure invitando il dirigente Sergio Andreatta a partecipare "all'interno della programmazione sociosanitaria espressa nel Piano di Zona Distrettuale", dovendo rinunciare peraltro al target assegnato dai Protocolli Interministeriali vigenti della cura dei bambini in ospedale per orientare l'operato delle due insegnanti esclusivamente, secondo il nuovo "setting", sulla formazione del personale adulto (Volontari, Operatori del Servizio Civile, Infermieri,...).


A nulla era valsa nel frattempo per i decisori della AUSL, ddrr. Saitto - Esposito, neanche la lettera (Prot.n.3410), ignorata, del direttore generale dell'Ufficio Scolastico regionale, dr.Bruno Pagnani, che sanciva:"... l'attività didattica, rivolta ai bambini e agli adolescenti ricoverati nelle struttura ospedaliere, o seguiti in regime di day-hospital o di istruzione domiciliare, riveste un ruolo rilevante in quanto garantisce il diritto all'istruzione e contribuisce al mantenimento o al recupero del loro equilibrio psico-fisico".

Lettera che terminava confermando "l'importanza della Scuola in Ospedale S.Maria Goretti di Latina, già istituita con regolare procedura amministrativa".

Lo stesso Ministero della P.I., attraverso una dichiarazione della competente dirigente dott.ssa Speranzina Ferraro, già contattata durante il Convegno di Genova di fine ottobre, manifestava meraviglia e sdegno per l'incomprensibile sentimento di avversità verso i diritti dei minori affermato dalla ASL pontina.

Ora che proprio tutti si sono, quindi, espressi a favore del mantenimento de "La Scuola in Ospedale" all'interno della pediatria e di altri reparti del S.Maria Goretti di Latina, anche il Sindaco Vincenzo Zaccheo in una lettera, seppure la direzione didattica non ne abbia copia, cosa farà la direzione della AUSL di Latina i cui vertici sono anche cambiati nel frattempo con Coiro, nuovo direttore generale, e Lazzaro nuovo direttore sanitario aziendale?

Tutti coloro che amano la tutela dei diritti, anche educativi, dei minori, specie se ospedalizzati e ammalati, rimangono in attesa di una definitiva schiarita dopo il taglio, già intervenuto in organico di diritto provinciale ad opera dell'U.S.P., di due posti di insegnante di scuola dell'infanzia.

E la schiarita per le famiglie in attesa è rappresentata, essenzialmente, dalla sottoscrizione di un Protocollo d'Intesa con la Direzione didattica del IV Circolo (www.quartocircolo.it ) da parte della nuova direzione della AUSL e dalla rassicurante continuazione di un progetto pedagogico di ricerca-azione e di "scuola fuori della scuola" già attivo e apprezzato dagli utenti, non soltanto pontini, ormai da ben 13 anni.


Progetto inserito nei convegni di studio e nella letteratura di settore tra i primi e i migliori in assoluto d'Italia (Cfr.: Pasqualina Trotta, Quando a scuola si va in pigiama, a cura IRRE Lombardia, FrancoAngeli Editore, Milano, 2003).
di: Sergio Andreatta

MiniOlimpiadi e BabyOlimpiadi 2007



X Edizione: I Giochi della "Pace tra Culture e Popoli"


Latina: La Comunità Scolastica del IV Circolo didattico di Latina presenta ufficialmente il Programma dei Giochi che si svolgeranno nel capoluogo pontino dall'8 al 18 maggio prossimi... Con la collaborazione della FIDAL- Latina e dell'USPI.

Si apriranno martedì 8 maggio alle 9,30, presso il Campo Coni di Via Botticelli, le MiniOlimpiadi del IV Circolo didattico di Latina, tradizionale appuntamento giuoco-sportivo di maggio, ormai alla sua X edizione ufficiale.

Giochi famosi e ormai imitati, lo diciamo con soddisfazione, da tante altre scuole interessate alla diffusione della pratica giuoco-sportiva.

Grande passione, impegno e coinvolgimento anche emotivo nei bambini e nei ragazzi delle scuole sia dell'infanzia che della primaria del Circolo C.Goldoni diretto da Sergio Andreatta, promotore della manifestazione insieme con il Collegio dei Docenti.

Il coordinamento tecnico è affidato alla prof.ssa Sonia Lungo, supportata dall'atleta Rosy Lo Faro e dalle insegnanti di educazione motoria del Circolo.

Tra gli obiettivi dell'annuale "Progetto Ponte", di cui le Miniolimpiadi sono soltanto l'espressione conclusiva aperta al pubblico, meritano un significativo accenno lo sviluppo della comunicazione e della solidarietà comunitaria tra scuola e famiglia e la promozione di un miglior clima di benessere psicofisico all'interno delle scuole.

Sono coinvolte nel progetto permanente di educazione ludico-motoria e psicomotoria tutte le scuole primarie e dell'infanzia del centro e dei borghi Isonzo e S.Michele. L'invenzione dei giochi, annualmente nuovi e sempre originali, è frutto di una attenta ricerca-azione pedagogica.

I giochi di quest'anno sono legati al tema "Progetto di Pace tra Culture e Popoli" promosso dall'Assessorato al Valore Cultura del Comune di Latina.

La manifestazione, patrocinata dal Comune di Latina e dalla Regione Lazio, dopo la cerimonia di apertura dell'8 maggio con l'accensione della fiaccola olimpica, il giuramento, le coreografie d'inaugurazione e i primi giochi presso il Campo Coni, si protrarrà negli spazi attrezzati della Scuola C.Goldoni di Via Sezze 25 fino al 18 secondo un articolato programma di gare.

Collaborano alla riuscita della Manifestazione 2007 la FIDAL Latina con Franco Mansutti e l'USPI Latina con Gianpiero Trivellato, Annamaria Corona e Claudio Albanesi, coordinatore per i percorsi dell'atletica.

E dai Giochi non sono esclusi, naturalmente, i bambini più piccoli, per loro sono state inventate tanti anni fa le BabyOlimpiadi: i cinquenni saranno impegnati nei giochi l'11 maggio e i più piccini di 3-4 anni venerdì 18 maggio.

Speaker della manifestazione sarà l'ins. Francesca Castaldi.

Esclusa l'inaugurazione e il primo giorno di giochi, martedì 8 maggio, la manifestazione si svolgerà nei cortili esterni e nella palestra della C.Goldoni di Via Sezze 25.

Saranno assegnate a tutti i ragazzi e bambini partecipanti medaglie, donate in parte dal Sindaco di Latina e in parte da numerosi sponsor privati, attestati di partecipazione offerti dalla direzione didattica, coppe e targhe alle scuole offerte dalla Presidenza del Consiglio Regionale del Lazio.

Sponsor privati hanno offerto magliette (Rahimi tappeti persiani) e bibite (Ferrarelle) o sostegni di diversa natura (Bodema S.r.l., Copyexpress, altri negozianti del Quartiere). ... in amicizia e con pace perché proprio nessuno, anche tra i più piccoli, sia escluso dal divertimento!
di: Sergio Andreatta