sabato 29 settembre 2007

A calling up to the world, from our children: "Respect your habitat!"




A lanciarlo non è, oggi, il Segretario dell'O.N.U. o il Papa ma alcuni bambini italiani di nove anni allarmati per il futuro del Pianeta.



Un Appello al Mondo, Rispettiamo l'ambiente!


(F.to Sergio Andreatta, Scuola C.Goldoni, Latina - Italia)



http://www.quartocircolo.it/


Dove? Alla Scuola primaria C.Goldoni di Latina nel pomeriggio si sono levati in volo tanti palloncini carichi di messaggi e di speranze... No ad una scuola neutra nella quale possa coesistere tutto e il contrario di tutto... E' il tempo delle scelte educative. E, intanto:"Grazie, a tutti gli uomini di buona volontà!"


Che cosa c'è di più puro e profumato di un fiore, che cosa più leggero di un volo? Il sorriso garrulo dei ragazzi del mondo, di questi delle classi IV B e C della C.Goldoni, IV Circolo didattico di Latina, che liberano, oggi, i loro palloncini verdi verso il cielo e, avvinti a un filo di speranza, tanti messaggi pieni di riconoscenza. I palloncini, ecco da loro applauditi con sana ingenuità, spinti dal vento dominante volano verso i Lepini e la Semprevisa, vero teatro di fuoco durante gli scorsi mesi estivi. I bambini, si sa, sono gli unici ancora rimasti a coltivare buoni propositi sulla terra, gli unici, tra tante cattiverie e distruzioni, capaci di pensare ancora a qualcosa di positivo. Loro la vita la devono ancora vivere e serve impiantarla, non bruciarla. Allora l'educazione e il contrasto bisogna farli, se non si vuole darla vinta agli incendiari piromani, ai devastatori, agli speculatori, agli approfittatori senza scrupoli, sempre più numerosi. "GRAZIE, POMPIERI!", "GRAZIE, FORESTALI!". Grazie, perché spegnete l'odio degli incendi estivi che altri fomentano. Perché ci date... ossigeno! E non v'importa, no, di mettere a repentaglio la vostra stessa vita per il bene della Comunità. Troppe devastazioni ambientali, quest'estate! Eppure nel 2007, sulla linea del tempo e della civiltà, tutti dovrebbero sentirsi, ormai, guadagnati alla causa dell'ambiente che è nostra casa, della natura da proteggere perché ci protegge, a un'idea di cittadinanza planetaria. Ma non è così, non lo è. Quanti interessi non legittimi, furbescamente mascherati, sono in circolazione, basati unicamente sul profitto? Troppe preoccupazioni sull'ambiente sono state suscitate quest'estate da incendi devastanti, distruggenti, assassini per non sentirci agonizzanti e, poi, la più ampia questione, in un contesto globalizzato, del clima minacciato. La vera minaccia è, così, per la nostra stessa sopravvivenza. Ma non è a rischio, oggi, soltanto il bene Terra, è a rischio lo stesso valore dei beni del pensiero costruttivo, della cultura costruttiva, dell'arte, di ogni espressione dell'umanità. No, non possiamo accettare, non posso tollerarlo, di vivere in una scuola neutra nella quale tutto e il contrario di tutto possano coesistere come, purtroppo, accade giornalmente nel panorama politico italiano. La scuola italiana non può più vivere ripiegata su sè stessa, deve dare maggiore attenzione a ciò che accade all'esterno, decondizionare con una pedagogia che deve occuparsi centralmente dell'ambiente. Nella sua dimensione locale e del mondo, bisogna superare la cultura delle formule, delle cose fritte, delle frasi fatte. Con questo spirito i nostri alunni del IV Circolo didattico di Latina, (ma poi voglio sognare "alleati e solidali" tutti, di tutte le scuole d'Italia e del Mondo), guidati dalle ins.ti Simonetta Furlan, anche referente ambientale, Ivana Cosimi, Ida Borrelli, vere anime "verdi", e Annalisa Bevivino, Elena Boldrini, Alessandra Ferigutti delle IV B-C hanno voluto mettere questo al centro della loro ricerca-azione, del loro itinerario di apprendimento. Su proposta del dirigente scolastico tutte le altre docenti del Collegio hanno posto la questione ambientale nel P.O.F. (Piano dell'offerta formativa) come "core-curriculo", con l'intenzione di esportare possibilmente l'idea nel Progetto di Rete che coinvolgerà, anche quest'anno, tutte le Scuole del Capoluogo pontino. Questi ragazzi già coltivano, in ambito scolastico, il loro giardino che hanno provveduto ad irrigare durante l'estate, partecipano a varie iniziative in rete con altre agenzie esterne, come è stato per "A Fogliano ritornano le rose", sviluppano il loro laboratorio di educazione ambientale. Ma tutti si devono poter occupare di questo "ABC dell'ambiente", tutti oltre loro. Nella "Carta della Terra" c'è scritto, infatti, che:"...Dobbiamo unirci per portare avanti una società globale sostenibile fondata sul rispetto della natura, per i diritti umani universali, per la giustizia economica, e su una cultura di pace". Per questo principio, non soltanto ideale, ma che vuole essere di responsabilità alle 15 di oggi dal cortile della Scuola Goldoni, diretta da Sergio Andreatta, hanno provveduto al lancio del loro Appello, dei loro messaggi legati a tanti palloncini verdi-speranza... E qualcuno, forse, risponderà... Questa è la loro aspettativa di bene che non bisognerebbe mai... stroncare sotto questo cielo che oggi, pure, emette straordinarie lacrime di pioggia. Con un sincero ringraziamento nel cuore per chi lavora ogni giorno per questi obiettivi e con un sentimento profondo di riconoscenza e di fiducia. A noi adulti si impone, oggi non domani, un atteggiamento rivoluzionario di "eco-sofia", di coscienza ambientale, di nuova solidale e vitale alleanza tra noi, prima che sia davvero troppo tardi.
Sergio Andreatta, psicopedagogista, dirigente scolastico, http://www.andreatta.it/

"Due Migrazioni" Marco Delogu racconta i Pionieri veneti




Importante Mostra fotografica a Roma nei locali della Ex Gil, in Largo Ascianghi (Viale Trastevere)।



Giulio Camillo Andreatta, (in foto) pioniere della Bonifica Pontina e I consigliere comunale veneto di Latina



Storia del territorio: di Sergio Andreatta http://www.andreatta.it/
Aperta fino al 30 settembre la Mostra (ingresso libero, chiuso il martedì, info-line: 06.82059127, www.museicapitolini.org e http://www.lazioterra.it/ ) dove sono esposte sessanta foto documentarie di infiniti viaggi.

C'è una sezione veneta e una sezione sarda, ma anche altre piste minori. Quella veneta per raccontare gli esodi dei coloni veneti, venuti a sputare sangue nell'Agro Pontino. Quella sarda per narrare le traversate dei pastori sardi, come lui, giunti in Maremma per accudire prima alle greggi degli altri e poi, fatti un po' di soldi, per allevare quelle proprie. Aperta ufficialmente durante la "Notte Bianca" e già visitata da numerosi e interessati visitatori la Mostra "Due Migrazioni" rimarrà aperta ancora per alcuni giorni, fino alla fine del mese, dalle ore 13 alle 21. Grandi foto, nella scelta rigorosa del bianco e nero, quasi di uniforme per gli anni dell'era fascista seppure le foto, alcune di miei familiari di Borgo Bainsizza e di Borgo Carso che allora, pure, mi consultarono prima di aderire al progetto del grande fotografo, siano state scattate nei Borghi di Latina una quindicina d'anni fa. Le poche foto a colori sembrano quasi di cornice... Ma non sono presenti solo veneti e sardi in questo itinerario culturale ma viene rappresentato "anche, dice l'autore Marco Delogu, l'arrivo, dopo l''89 di pastori in Toscana e di contadini nel Lazio dai Paesi d'oltre cortina. E comprende, pure, i sikh che faticano nel caldo delle serre e i tosatori neozelandesi impegnati in Maremma per soli tre mesi l'anno". La Mostra è significativamente patrocinata dalla Regione Lazio, Assessorato alla Cultura, Spettacolo e Sport, che l'ha anche finanziata e il cui presidente, Piero Marazzo, in occasione della sua apertura, aveva dichiarato che: "E' importante perché affronta un tema, quello delle migrazioni, che va al di là delle foto esposte". Alcune foto, quelle sui pionieri veneti-pontini in Bonifica, fanno parte e sono riproposte da una collezione precedente "Testa - Tera", 21 ritratti di persone che hanno fatto la bonifica dell'agro pontino. Famiglie intere di veneti emigrarono tra il 1932-'34 a sud di Roma, nell'ancora malarica "Piscinara", andando a dar vita "ai Borghi coi nomi delle battaglie vinte nella grande guerra. Bonificarono la pianura pontina riuscendo in un'impresa fallita dai romani e dal papato. Molti di loro combatterono la seconda guerra mondiale e alcuni partirono per altre bonifiche". Il testo poetico di "Testa - Tera" è a cura del più grande poeta veneto vivente, Andrea Zanzotto. L'opera fotografica venne esposta a Padova e in altre città venete. In essa, ancora reperibile nel web, figurano tra gli altri quattro miei parenti e lo stesso manifesto di copertina rappresenta un mio zio paterno, Aurelio Andreatta (foto 2 di Marco Delogu), un gladiatore moderno della "tera", intesa come valore e spirito di abnegazione, il più vigoroso e forte degli Andreatta pionieri provenienti da Paderno del Grappa nel 1933 (vedere anche il link "Andreatta pionieri" con le foto di Delogu in www.andreatta.it ) fratello minore di quel Giulio Camillo (foto1), mio padre, imprenditore agricolo e meccanico, gestore di locali pubblici a Borgo Bainsizza, musicista e primo consigliere comunale dei Borghi, scomparso cinquant'anni fa, nel giorno del suo 44° compleanno, in un tragico incidente stradale quasi sotto il palazzo municipale di Latina mentre in moto si recava al consiglio comunale, come scrissero le cronache dell'epoca e Mario Ferrarese e Luigi Cardarelli nel libro "Latina, le opere e i giorni". A mio Padre che "rese fertile la palude e la mia anima" di bambino appena novenne avrei dedicato nel 1980 il mio primo libro di poesie "Eucalyptus" con la prefazione di Stanislao Nievo e alla diacronia della saga familiare degli Andreatta* il libro, edito solo in parte, "Una Storia, un racconto". Mentre dell'audacia in guerra del prigogenito, il bersaglere Vittore, detto Ino, ebbe a scrivere nel suo libro "Ad ogni costo", e anche nell'ultimo, il sen. Ajmone Finestra perchè sul fronte greco-albanese, sotto i colpi dell'artiglieria nemica, seppe conquistare la strategica cima Monastir. Storie significative, queste e altre, di pionieri veneto-pontini e non solo... cui appena ieri, a Borgo Flora, senza retoriche fuori luogo è stato dedicato l'ultimo dei monumenti, opera dello scultore Tony Di Nicola, voluta dal presidente del Fogolar Furlan di Latina e dell'Agro Pontino, Ettore Scaini, già amico di mio padre e dello scrittore S.Nievo e anche lui genuino poeta di questa nostra trasformata terra.* Andreatta da Paderno del Grappa a Littoria-Latina. Solo per una complementare annotazione di carattere storico-sociologico: Andreatta Ambrogio figlio di Vittore (siamo a 150 anni fa) e sua moglie Filippin Luigia di Costante (quello che ha innalzato il campanile della Chiesa di S.Giacomo a Paderno TV), "I campanili de Paderno e Crespàn i xè dà la man"), dopo esperienze di migrazione a fine ottocento, l'uno negli Stati Uniti e l'altra in Uruguay dove pure a Montevideo era nata, con un percorso a ritroso ritornarono, da giovani, alle radici venete della pedemontana di Paderno d'Asolo. Qui il cognome "Andreatta" di certa origine trentina in quattro secoli (primo seicentesco insediamento a Flecta, Fietta di Paderno d'Asolo, poi "del Grappa" dal 1919) era diventato per prolificità generazionale una sorta di "cognome di villaggio" con più di 100 persone che lo portano ancora oggi su 2.000 abitanti (senza contare quelli residenti nella contermine Crespano, a S.Zenone degli Ezzelini, a Bassano dove rimangono evidenti negli archivi le tracce storiche della prima cinquecentesca calata degli avi lungo la Val Sugana, ecc...). I due giovani "americani" di ritorno, i miei nonni si conobbero, si innamorarono e nel 1910 si sposarono. Ambrogio (del ramo degli Andreatta "cà granda" soprannominati "I Formìn") e Luigia Filippin della famiglia del protonotario apostolico mons.Erminio, fondatore nel 1924 degli omonimi grandi Istituti, ebbero come figli Vittore, Giulio, Aurelio, Noris, Corrado e Ida. Si trasferirono nel 1933 a Littoria (al Pod. n.769 dell'O.N.C. di Borgo Bainsizza, quello che per una ventina di giorni avrebbe ospitato il Comando Alleato dopo lo sbarco di Anzio della notte tra il 21-22 gennaio del 1944). I figli dei loro figli, fratelli e cugini, come per una diaspora continua verso altri più ampi orizzonti, laureandosi anche alcuni in Università straniere e svolgendo tutt'altre professioni, non vivono più dei frutti della terra, non parlano e non mantengono, se non pochi, il back-ground culturale del dialetto trentino-veneto e vivono, oltre noi venuti a Littoria e rimasti a Latina, rispettivamente a Padova, Bologna, Torino, in Inghilterra, Germania e Australia. Ma anche in Ecuador dove Madre Camilla Andreatta (Bertilla al secolo), promuove attivamente da Esmeraldas le missioni comboniane delle province religiose di Ecuador, Colombia e Perù dopo esser stata anche, per una decina d'anni a Roma, la procuratrice generale della Congregazione religiosa fondata a Verona da san Daniele Comboni.(Per un primo invito alla Mostra di Delogu si consiglia di visitare il sito: http://www.lazioterra.it/ )
di: Sergio Andreatta

venerdì 14 settembre 2007

Il Sindaco di Latina continua il suo tour tra gli alunni



Oggi al IV Circolo didattico portando i saluti dell'Amministrazione alla Comunità scolastica di Via Sezze।



Il Sindaco di Latina continua il suo tour tra gli alunni
Zaccheo nelle Scuole del Capoluogo, oggi al IV Circolo didattico per portare i saluti dell'Amministrazione alla Comunità scolastica di Via Sezze.
Il saluto del Sindaco Zaccheo al IV Circolo LT
Latina: Gli alunni della scuola primaria "C. Goldoni" del IV Circolo di Latina, diretti dal professor Sergio Andreatta, questa mattina, hanno ricevuto la visita del Sindaco On. Vincenzo Zaccheo che hanno accolto intonando l'Inno d'Italia. Il dirigente scolastico gli ha consegnato, poi, una copia della bozza del " Regolamento comune" elaborato per le Scuole dell'Infanzia.
Zaccheo visita la nuova mensa
Il Sindaco, ha portato loro gli auguri di buon anno scolastico da parte dell'Amministrazione Comunale ed in seguito ha visitato la mensa della Scuola d'infanzia appena appena ristrutturata e dotata anche di suppellettili nuove.Nel saluto di accoglienza, dopo aver ricordato tutti gli interventi messi in cantiere dall'Amministrazione comunale in questi ultimi tre anni, dall'intervento straordinario alla Scuola G.Mazzini, alle pensiline installate nella Scuola Manzoni, alla messa a norma di D.lgvo n.626/'94 della Goldoni, al rifacimento dei cortili, alla ristrutturazione della mensa della Giovanni Paolo II, il dirigente scolastico dott. Sergio Andreatta ha auspicato l'imminente apertura del cantiere a Borgo San Michele. In questo Borgo in rapidissima espansione urbanistica e demografica, accanto alla scuola primaria opportunamente ampliata, sorgerà una scuola dell'infanzia tutta nuova, la prima statale nel luogo, formata da tre sezioni, con mensa comune, sala polifunzionale e palestra. Un bell'investimento, indubbiamente, per i servizi di questa Comunità. Il dirigente scolastico Andreatta ha poi consegnato a Zaccheo la prima bozza del Regolamento, comune a tutte le Scuole Comunali dell'Infanzia, elaborato nell'ambito del Corso di F.I.S. promosso dal dirigente dell'VIII Settore (Assessorato alla P.I.) arch.Giorgio Ceracchi presso il IV Circolo. Su proposta di Andreatta è stato stilato l'importante documento con l'idea di uniformare sul territorio l'offerta educativa implementata dalle Direttrici e dalle Insegnanti delle Scuole gestite, fin dalla loro nascita con merito, da Suore di vari Ordini e Congregazioni religiose."Nel mese di luglio - ha spiegato Andreatta - ho ricevuto con determina del Comune di Latina, preoccupato di promuovere la qualità di questo servizio, l'incarico di aggiornare il Personale delle Scuole Comunali. Insieme con la mia équipe di formatori abbiamo strutturato un impegnativo percorso di formazione in servizio (F.I.S.) di circa 100 ore con l'obiettivo di aumentare le competenze educative già possedute, di riqualificare e migliorare la qualità dell'offerta formativa e di creare, finalmente, una rete tra tutte le Scuole Comunali ("San Marco" di Latina, "Pio XII" di Borgo Faiti, "Madonna di Fatima" di Borgo S.Michele, "Pio IX" di Borgo Grappa, "S.Leonardo Murialdo" di Borgo Sabotino, Scuola di Borgo Podgora, "S.ti Innocenti"di Borgo Carso e "S.Maria Goretti" de Le Ferriere) legandole più fortemente al loro territorio pontino attraverso il guadagno di una specifica identità. In questo ambito è stato elaborato insieme, approvato e dato alle Scuole, per la prima volta, un "Regolamento comune" cui le stesse d'ora in avanti, pur nel rispetto della loro autonomia, si atterranno".Zaccheo, prima di intrattenersi con le Insegnanti e gli alunni delle Scuole sia di Primaria che dell'Infanzia presenti, ha ringraziato il dirigente per quanto sta facendo "soprattutto per l'educazione e la formazione di questi ragazzi, che costituiranno in futuro la generazione dei nuovi dirigenti della città di Latina".

martedì 11 settembre 2007

La Scuola negata. Coiro: stop alla "Scuola in Ospedale"




L'ultima di una serie di lettere ingiustificabili scritte dai responsabili della direzione aziendale.
S.M.Goretti, la Scuola negata (f.to Sergio Andreatta)


Latina: Gravi disagi e malumori tra gli utenti। La diversa sensibilità popolare dei diessini di una volta (detto da uno che non lo è mai stato!)
IVCIRCOLO DIDATTICO DI LATINA

COMUNICATO STAMPA
Con la lettera (prot.15354), indirizzata al dirigente scolastico dott. Sergio Andreatta, il direttore generale dell'AUSL di Latina, dr.ssa Ilde Coiro, conferma la definitiva "conclusione dell'esperienza "Scuola in Ospedale S.M.Goretti". Questo in dispregio ai diritti essenziali dei bambini, tra cui il diritto al benessere psicofisico e allo studio, e non tanto, si crede, del sostegno dato alla sopravvivenza della stessa Scuola dal dr.Bruno Pagnani direttore generale dell'USR del Lazio, dell'assessore regionale on.le Silvia Costa, dalla FLC-CGIL provinciale di Latina, dall'on.le Claudio Moscardelli e da tanti altri. Neanche una sbrigativa parola di riconoscimento, non aspettandoci ringraziamenti perchè abbiamo agito soltanto per dovere e solidarietà, per il lungo e prezioso lavoro svolto!La Coiro prosegue ricordando ad Andreatta che "intende sviluppare, in accordo con tutti i soggetti interessati, un progetto più complessivo per la promozione della salute e del benessere dei bambini che accedono alle cure sanitarie, " un supporto psico-pedagogico e di interazione con il contesto scolastico modulato nel rispetto della normativa ministeriale...". Quasi che la Scuola in pediatria al Goretti, operativa da ben 13 anni, monitorata e parte del Network ministeriale delle "Scuoleinospedale" italiane, con lusinghieri risultati (una delle prime 5 in Italia fra le oltre 100 funzionanti ora anche nei piccoli ospedali di cittadine) non lo fosse... o, comunque, non la si potesse anche ampliare, com'era intendimento già espresso dal sottoscritto e/o migliorare..."Non posso sorprendermi più di tanto, posso solo notare con rammarico, come anche lo stesso centrosinistra, nella cui parte continuo pure a riconoscermi, ora accusi (tardivamente) l'Atto aziendale della Coiro, in realtà idea di setting predisposta dal dr.Carlo Saitto che prevede, tra l'altro, l'ipotesi di cancellazione dello stesso distretto materno-infantile, sostituito dal "percorso di nascita". Se la soppressione è stata adottata per le ragioni di economia in cui versa l'Azienda c'è da precisare, allora, che la "Scuola in Ospedale / Progetto sociopsicopedagogico di aiuto al bambino degente e a supporto del genitore" in tutti questi anni non è costata una sola lira alla AUSL. E nel frattempo, oggi, sono iniziate le Scuole in Città, e nel territorio del IV Circolo didattico di Latina nel cui ambito la Scuola in Ospedale ricade, e ai bambini ricoverati e alle loro mamme è stato negato, così imperiosamente, l'aiuto sociopsicopedagogico che potevano ricevere da due validissime educatrici. Dott. Sergio Andreatta, psicopedagogista e dirigente scolastico del M.P.I., già direttore della Scuola in Ospedale S.Maria Goretti di Latina.
di: Sergio Andreatta