Manifestazione contro la giustizia a Latina
La controversa questione dell’Holiday Village all’esame della magistratura di Latina.
Da un lato l’indagine giudiziaria e le sue esigenze procedurali, dall’altro la difesa dei posti di lavoro. Molte critiche all’inopportuno intervento del sen. Claudio Fazzone.
No, non posso pensare che tutte le persone di Fondi, che manifestavano questa mattina davanti al Tribunale di Latina contro i Giudici Miliano e Cairo, a difesa dei loro posti di lavoro nel sotto inchiesta “Holiday Village“, non siano delle brave persone. Non posso immaginare che siano dei soggetti border line per la giustizia. Non posso, non voglio e non è giustificato pensarlo, specie in una Repubblica che all’art. 1 della sua Costituzione, di cui si celebra il 60°, si vuole affermare come “democratica e fondata sul lavoro”. Quindi il lavoro, specie quello onesto che permette di sostentare la propria esistenza e di sostenere dignitosamente la propria famiglia, ha e deve avere una patente, quasi un’ aureola di sacralità civile che va ben tutelata nei fatti. Ma, per altro verso, se la Magistratura, facendo seriamente il suo lavoro, indaga su presunte irregolarità, su qualcosa di poco chiaro, se non di illecito, che c’è dietro e che non appartiene esattamente ai lavoratori ma più precisamente a chi sta dietro alla struttura in questione, perchè manifestare in piazza con striscioni e prendersela con i magistrati di Latina? Possono i fini (la sacralità del lavoro) giustificare i mezzi come nella ben nota teorizzazione di Niccolò Macchiavelli? Qualsiasi mezzo, anche eventualmente illecito? Per il sen. Claudio Fazzone sembrerebbe normale, se non interferire, parlare con i magistrati delle loro inchieste in corso: “solo per tre minuti, tre“, dice, solo “a difesa dei posti di lavoro“, non gli importa come assicurati e se, in ipotesi, abusivi. La politica si sa ha le sue regole spesso clientelari, specie la politica basso-pontina che fino a tre generazioni fa apparteneva alla stessa cultura e amministrazione provinciale della Terra di Lavoro su cui ha costruito il suo romanzo (Gomorra) Roberto Saviano, come film in sala cinematografica proprio in questi giorni nel capoluogo pontino. Quali sono i “valori”, ben radicati nella realtà del territorio fondano, con cui gli abitanti devono scontrarsi ogni giorno? Quale il sistema alle cui regole, in cerca di lavoro, sono quasi sempre costretti ad obbedire senza tante possibilità di opzioni diverse, più libere? Ed era spontanea oppure soggetta e ispirata ad una regia, neanche tanto occulta, la vivace manifestazione di oggi? “Qui bisogna fare la rivoluzione!“, una delle tante, gravi espressioni che ho colto en passant… In realtà non ci sarà nessun assalto alla bastiglia della giustizia. Ma come può una Magistratura, tallonata da pressioni così forti, agire nell’indipendenza garantita alla sua funzione, nell’autonomia proveniente come cardine dai principi sulla tripartizione dei poteri proclamati da Charles-Louis de Secondat, meglio noto come barone de Montesquieu, che sono alla base di tutte le Costituzioni europee? Filosofia, si dirà, soltanto filosofia. Primum edere, deinde philosophare. Bisogna prima mangiare… L’ANM di Latina ha sottoscritto due giorni fa un suo documento a difesa dell’operato dei Magistrati, l’ha inviato al CSM. La questione è approdata anche al Parlamento. L’opinione pubblica pontina, almeno quella ancora dotata di un potere intellettuale e critico, se non etico, comincia a non essere indifferente al fatto. Ma intanto Fazzone, nomen omen, si dichiara anche sorpreso e non risparmia veementi polemiche contro quelle che chiama intollerabili “strumentalizzazioni”. E’ questione, se non altro, di buon gusto e di opportunità, mi consenta, Senatore. Sergio Andreatta
sabato 31 maggio 2008
venerdì 23 maggio 2008
L'Africa salvata dai bambini
L'Africa... un ambiente da salvare
Latina: da www.andreatta.it
Ricerca etnomusicale e spettacolo al Teatro Cafaro degli alunni della Scuola primaria C.Goldoni di Latina partecipato dal famoso artista berbero Nour-Eddine, ripreso da Rai3 nazionale.
Lavorare per un intero anno scolastico sulla tematica concordata in rete con l'Assessore al Valore Cultura del Comune di Latina Bruno Creo: "Vivere in sicurezza. La vita non è un optional". Lavorare in una ricerca di originalità di percorso è quello che hanno fatto gli alunni delle classi II e III della "Carlo Goldoni" con le loro Insegnanti (Anna Rita Dorigo, Simona Santoro della Scuola Primaria e Daniela Neroni della Scuola dell'Infanzia). Ecco, allora, il filo rosso di un innovativo percorso etnomusicale. E l'Africa a venire, così, posta al centro del loro interesse. L'Africa, la sua cultura, il suo ambiente originario, la sua musica rituale. Ecco un guerriero masai (Sipano Seperua), personaggio realmente esistente, che lotta per la salvaguardia della sua terra, la Tanzania. Da bambino, sembrerebbe una storia inventata, in una foresta vicina al suo villaggio egli fece un incontro straordinario con un leone che gli risparmiò la vita. Crescendo, per diventare guerriero, avrebbe dovuto dimostrare tutto il suo valore superando la sua prova di iniziazione: l'uccisione di un leone. Ma nel momento dell'incontro con un maestoso felino ecco con sorpresa che gli si parò di fronte il suo salvatore. Gli sguardi si incrociarono, i petti sussultarono, le emozioni scossero e travolsero l'animo di Seperua fino a fargli conficcare la lancia sul tronco di un'acacia. Ed ecco il leone, che lo aveva salvato da bambino, era salvo a sua volta. Seperua aveva maturato proprio fulmineamente in quel preciso istante quella che sarebbe stata la filosofia di tutta la sua vita: non avrebbe ucciso quel leone né nessun altro animale più della foresta. Sarebbe diventato ambasciatore del suo paese e del rispetto conservativo del suo habitat floro-faunistico. Le musiche che hanno caratterizzato l'interessantissimo spettacolo, fino ad impregnarlo, sono ritmi originali africani, alcune dei quali forniti dal cantante berbero Nour-Eddine, un musicista eclettico, cantante e coreografo, autore di opere musicali del "deserto" e del "mediterraneo" basate sul recupero della ricchissima e affascinante tradizione tribale e rituale Gnawa e Jahjuka, di ascendenza sufi. Altre musiche sono frutto di rivisitazioni del maestro Cristiano Becherucci del Conservatorio Ottorino Respighi di Latina. La bravura dei bambini preparati dalle insegnanti del IV Circolo didattico di Latina diretto da Sergio Andreatta e l'originalità delle sonorità ha interessato molto il pubblico e la stessa RAI3 nazionale intervenuta al Concerto-Coro dei bambini diretto da Luigia Berti e a cui ha partecipato lo stesso Nour-Eddine. Belle e apprezzate anche le scenografie, elaborate in laboratorio da alunni e insegnanti, tra cui la cantante Cristina Ascani, dove nella luce dei tropici venivano esaltati i colori delle maschere, del totem e dal rosso dei mantelli dei Masai prima del sopraggiungere degenerativo del consumismo turistico della società
di: Sergio Andreatta
domenica 18 maggio 2008
Polizia in Festa anche a Latina
Il 156° della Polizia di Stato a Latina
Festa in Piazza del Popolo
Polizia di Stato, 156° anniversario a Latina (F.to Sergio Andreatta)
In tribuna tutte le autorità civili, militari e religiose. Schierati i mezzi di cui il Corpo è dotato. Nel suo discorso il questore D’Angelo, tra le misure adottate, evidenzia il potenziamento della “Divisione della polizia anticrimine”, il sostanziale contributo alla legalità della “Squadra volante” e della “polizia di prossimità” che svolge “un lavoro prezioso e quotidiano al servizio della gente”. Un elicottero solca il cielo sopra i labari dei Comuni e le Associazioni presenti.
Non sono molti i latinensi presenti, oggi, nella grande Piazza del Popolo, pochi anche rispetto all’imponente schieramento delle Autorità presenti nella tribuna eretta davanti ai portici dell’ex-Intendenza di Finanza. C’è il Prefetto Bruno Frattasi, il Presidente della Provincia Armando Cusani, Il Questore Nicolò Marcello D’Angelo ovviamente, il Comandante provinciale dei Carabinieri col. Leonardo Rotondi, della Forestale, di altri Corpi militari. C’è il Vescovo della Diocesi di Latina-Terracina-Sezze-Priverno mons.Giusepe Petrocchi, ci sono i parlamentari pontini, i consiglieri regionali e tanti altri. Ci sono i Sindaci dei 33 Comuni con i loro labari, alcuni anche insigniti di medaglia d’oro al valor civile. Ci sono i familiari dei poliziotti che si sono distinti in particolari operazioni, degli encomiati, la banda ”Gioacchino Rossini” di Latina diretta dal maestro Raffaele Gaizo, le Associazioni degli ex sorte per mantenere in vita i legami valoriali e sentimentali che non si vogliono e possono disperdere. Nello schieramento della Polizia ben al completo del suo organico, salvo una minima riserva tenuta negli essenziali servizi di strada e pronto intervento, fanno bella e significativa presenza le giovani poliziotte, neanche tante, però, rispetto a quelle che potrebbero essere; rispetto a Rieti, ad esempio, dove le quattro principali cariche sono ricoperte tutte da valenti donne: questora, vicequestora, due commissarie. Il Sindaco Vincenzo Zaccheo nel suo intervento porge gli apprezzamenti della comunità, si dice riconoscente del lavoro importante svolto in mezzo alla gente. E non può non ricordare, in un passaggio, la questione non nuova della sicurezza, emergenziale anche per il capoluogo pontino, accenna così all’operazione di sgombero di tanti extra-comunitari e neocomunitari clandestini e non in regola con il permesso di soggiorno svolta in collaborazione con le forze dell’ordine sugli argini del Canale delle Acque Medie. Alle sue parole cerco di leggere una qualche espressione di assenso nel volto e nella gestualità del vescovo che però, francamente, non colgo. Il Questore N.M. D’Angelo apre ad un discorso più ampio che ricorda, con una certa idealità, la missione affidata al Corpo per l’ordine pubblico e poi cita, anche, doverosamente una breve statistica degli interventi effettuati nel corso dell’anno nella provincia pontina. In molti di noi riecheggiano le nobili espressioni pronunciate dal Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano soltanto qualche ora fa. La gente ora più attenta applaude, più di quanto non avesse fatto alla fine di ogni breve intervento. Si percepisce un sentimento diffuso di gratitudine verso l’indefesso impegno dei poliziotti a tutela di un’esistenza che sia la più civile possibile. E l’applauso testimonia il raggiungimento di un obiettivo, quello della fiducia. Si va, infatti, sviluppando sempre di più un’idea di “sicurezza partecipata” che prevede il coinvolgimento di tutti per il raggiungimento del bene comune.
Come cittadino e dirigente scolastico, io Sergio Andreatta, mi sento particolarmente grato alla polizia di prossimità, ai poliziotti di quartiere che agiscono in prevenzione, più vicini a noi cittadini e salvaguardano dall’esterno le nostre scuole. E, talvolta, accompagnati da cani opportunamente addestrati fanno dei blitz per controllare la piaga in espansione dello spaccio di droghe tra i giovani. Talvolta entrano pure dentro le nostre istituzioni scolastiche per svolgere, ormai da qualche anno sotto il coordinamento dell’isp. Tommaso Malandruccolo, un’importante opera di educazione preventiva fra gli studenti, contro la delinquenza giovanile ed il bullismo che, purtroppo, si manifestano sempre più frequentemente e sempre più precocemente. Così sono frequenti i nostri contatti con la Sezione Minori della Squadra Mobile. Sono presenti in piazza con i loro elaborati alcuni studenti che hanno aderito al “Concorso legalità why not?“ … Mille grazie, quindi, alla Polizia per la sua insostituibile presenza in questo nostro territorio pontino di frontiera dove, se ancora non prosperano del tutto incontrastate, allignano di sicuro le malerbe della camorra, della mafia, della n’drangheta e della sacra corona unita, con il “crimine organizzato - dice il questore - che oggi è, soprattutto, “impresa”. Grazie, allora, a chi fa da baluardo alla legalità, anche senza sconti verso la stessa pianta della malapolitica.
Intanto anche l’Arma dei Carabinieri è in fervore per l’allestimento del suo XIX Raduno Nazionale, il cui denso programma è stato presentato tre giorni fa nel Castello Caetani di Sermoneta, che si terrà in provincia e principalmente a Latina dal 23 al 25 maggio prossimi. Un grande onore per la Città come ci ha dichiarato il Sindaco Zaccheo, egli stesso orfano, da ragazzo, di un papà carabiniere. “Ho apprezzato particolarmente la scelta del generale Michele Colavito come omaggio ai bonificatori e ai primi carabinieri che si spesero al loro fianco per questa bella, accogliente e laboriosa città“.
di: Sergio Andreatta
Questa news proviene da: http://www.andreatta.it/
lunedì 12 maggio 2008
La leggenda della dama splendente di M.J.Moon & D.S.Walker

“Vidi un Cavaliere chino al suolo sollevare un’elsa priva di lama, e le pagine di un antico libro vergarsi di sconosciute parole, e tuttavia colui che leggeva ne comprendeva il significato.
Vidi un castello erigersi tra antiche rovine , ed il cielo sopra le Lande oscurarsi.
Infine vidi il coraggio, la bellezza e l’onore fondersi con la forza per la salvezza delle Lande” (Retro-copertina)…
Il mio nome è D’Aarun, ma da innumerevoli epoche sono noto come “il Narratore”. I miei occhi hanno veduto il lento ed inesorabile scorrere del tempo nelle Lande, e ne ho tramandato la storia.
Ho veduto fortezze…
A questo e molto altro ancora ho assistito, narrandone le vicende nel corso stesso degli eventi;…
Persino in questo preciso istante, nelle Lande, il Fato sta disegnando la sua trama. Non mi è concesso conoscere ciò che accadrà, e tuttavia, ho il presagio che una nuova alba stia per sorgere”(Prologo).
“…Questo libro è nato per gioco, all’interno di un gioco.
In quest’epoca in cui la rete internet sta dominando il mondo, si è assistito ad un proliferare di giochi on-line ed è appunto su uno di questi che tutto ha avuto inizio.
Sino a poco tempo fa D.S.Walzer e M.J.Moon, erano l’uno per l’altro, due perfetti sconosciuti, che passavano un po’ del loro tempo in rete giocando ad un game di espansione e conquista. Approfondendo la conoscenza, scoprimmo di avere la medesima passione per il genere fantasy e così, quasi per scherzo e molto per gioco, iniziammo a scrivere ciò che, almeno in origine, voleva essere solo un racconto. Invece… tra noi nacque una intesa profonda e così prese forma e corpo l’idea di fare un romanzo anziché un semplice racconto. E così, pagina dopo pagina, prese forma la nostra avventura nelle “Lande” sino a divenire la storia che tu, caro lettore, hai avuto la bontà (e speriamo il piacere) di leggere.
Un’ultima curiosità, che non mancherà di stupirti, risiede nel fatto che, al momento attuale, i due autori di questa favola fantasy, non si sono mai veduti ed incontrati… e chissà se mai ne avranno l’occasione” (Al Lettore).
In realtà i due, l’uno di Verona, l’altro di Latina; l’uno agnostico (Marco Zauro), l’altro sacerdote (don Daniele della Penna di nome e di fatto) si sono recentemente incontrati nel capoluogo pontino per l’edizione e pare abbiano deciso, anche, di proseguire le loro fatiche letterarie. Ma sono fatiche per loro? Nato come browser-game, il gioco si è trasformato in un progetto editoriale.
Giovedì prossimo, 15 maggio, all’ex Opera Balilla di Littoria ora Museo Cambellotti di Latina avverrà la presentazione del curioso libro scritto a quattro mani seguendo una performance di moda tra la bit-generation…
La copertina e i disegni d’illustrazione sono dell’art-designer Giorgia Eloisa Andreatta
venerdì 9 maggio 2008
MiniOlimpiadi 2008 a Latina


Aperte le MiniOlimpiadi 2008. Piccoli atleti crescono.
La XI Edizione incentrata sui Giochi:“In Sicurezza e per la Tutela dell’Ambiente“.
Con l’inaugurazione di martedì scorso nella palestra della Scuola Carlo Goldoni di Latina si è aperta l’XI edizione dei tradizionali Giochi miniolimpici del IV Circolo didattico. Il calendario delle gare va dal 6 al 28 maggio(10 Giornate di cui 8 per le MiniOlimpiadi e 2 per le BabyOlimpiadi; 9 per giochi nei Plessi, 1 al Campo CONI) e coinvolge tutti gli alunni, oltre 800 dai 3 agli 11 anni, delle Scuole dell’Infanzia e Primarie del Quartiere Isonzo, di Borgo San Michele e di Borgo Isonzo. Le MiniOlimpiadi, promosse dalla Direzione didattica, hanno il patrocinio del Comune e dell’ U.S.P. di Latina e sono sostenute dai contributi di alcuni sponsor privati. Il coordinamento tecnico del progetto è affidato alla professoressa Sonia Lungo che opera in rete con le insegnanti di educazione motoria del Circolo didattico diretto dal prof. Sergio Andreatta. Il tradizionale appuntamento ludico-sportivo di maggio è ormai conosciuto e apprezzato non soltanto in Città, ma in tutta Italia.
E’ di tre anni fa (20.09.2005) l’invito all’Altare della Patria con il Presidente della Repubblica C.A.Ciampi per “Tutti a scuola” segnalati da “Scuolainmovimento” del M.P.I. L’originalità dei giochi sempre nuovi, studiati ed elaborati dopo una attenta ricerca-azione educativa, ne fanno una manifestazione singolare, molto accattivante. Per far divertire, o meglio per educare divertendo cioè più efficacemente, i bambini e i ragazzi basterebbe in fondo un po’ più di fantasia. E i genitori degli alunni sono ben felici, anche loro, di lasciarsi ogni volta coinvolgere…
Quest’anno sono stati inventati giochi nuovi sul tema concordato, con l’Assessore alla P.I. del Comune di Latina Bruno Creo, della protezione dell’ambiente e della persona. Giochi come “Differenziamoci” per sviluppare la raccolta differenziata (senza dimenticare, tra l’altro, che sono proprio di questa istituzione scolastica gli alunni che hanno vinto nei mesi scorsi le famose Cartoniadi del Lazio), o “Piantiamo una foresta” per l’educazione ecologica, o “Percorso stradale” per l’educazione stradale e il rispetto del Codice.
Nomi nuovi anche per le squadre di alunni, miste fra le varie classi per non eccitare troppo l’agonismo, che gareggiano quindi sotto il nome di: Abeti, Pini, Querce, Salici, Palme e Pioppi. I ragazzi e i bambini mettono sempre in queste competizioni, basta vederli, un notevole impegno e un grande coinvolgimento emotivo, individuale e di squadra, riuscendo a trasmettere ai grandi l’idea che questo è il linguaggio che loro preferiscono. “La libertà che offre il gioco, dice lo psicopedagogista Sergio Andreatta, l’interesse che suscita, si dovrebbero riscontrare sempre anche nell’apprendimento. La scuola, senza rinunciare a nessuno dei suoi obiettivi, si renderebbe allora più… simpatica ma anche più efficacemente autorevole”.
La regia tecnica della manifestazione è stato affidata alla prof.ssa Sonia Lungo, laureata in scienze motorie, erede del testimone lasciato dalla mitica maestra Raffaella Perrelli. Ma è bene sapere che le Miniolimpiadi, e le correlate BabyOlimpiadi per i più piccoli della scuola dell’infanzia, sono soltanto l’espressione conclusiva, aperta alle famiglie e al pubblico, dell’annuale Progetto psicomotorio. I piccoli atleti indossano con lo spirito di una vestizione le vivaci magliette dei cinque colori olimpici, dove spicca ” il quadrifoglio” come logo della loro scuola, e al termine del loro impegno ricevono tutti un’aurea medaglia e un attestato di partecipazione.
Dopo le fasi di plesso la manifestazione avrà il suo clou al Campo Coni il prossimo 15 maggio dove gareggeranno tra loro le V dei vari plessi e dove interverrà anche il Sindaco on.le Vincenzo Zaccheo per la premiazione. Ricordiamo che tra le varie speaker di questa XI Edizione delle MiniOlimpiadi si è proposta la coinvolgente Cristina Ascani (in foto 6 a sx), sì proprio lei la nota cantante e attrice televisiva, che è anche una delle docenti di questo magnifico IV Circolo didattico di Latina.
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